Servizi Sanitari

Direttore
Dott, Pietro Muto

Il Dipartimento dei Servizi Diagnostici comprende tutte le attività della diagnostica per immagini e di interventistica in radiologia oltre a quelle della medicina di laboratorio ed è tesa a favorire la comunicazione tra le unità operative senza perdere la valenza specialistica di ciascuna e a sviluppare la trasversalità del percorso diagnostico-terapeutico del malato utilizzando l’esempio, il confronto e le sinergie. Si conferma la valenza interpresidiale, delle attività organizzate quale rete di servizi finalizzati ad erogare prestazioni ad elevata tecnologia. Persegue gli obiettivi di un ottimale utilizzo delle risorse strumentali e umane e, nel contempo, del rispetto dei tempi di attesa per l’attività specialistica strumentale, in conformità alle indicazioni regionali.

L’UOC di Radiologia fin dal 2007 opera in regime di filmless e paperless; questo fa si che la refertazione, l’archiviazione e la trasmissione delle immagini nei vari reparti sia molto facilitata, con notevole risparmio di materiale e di risorse umane. Tutti i flussi informativi relativi ai pazienti ed ai dati associati sono gestiti digitalmente tramite apposito sistema informativo che è completamente integrato nel sistema informatico aziendale. Tutte le anagrafiche dei pazienti sono gestite in modo centralizzato con il sistema ADT presente, mentre nei reparti le richieste ed i referti vengono gestiti con software dedicati che sono integrati con il sistema di autenticazione aziendale. Tutte le immagini prodotte dalla UOC di Radiologia sono archiviate in un sistema PACS (Patient Achieved Communication System) dedicato, con una capacità di storage di 14 TB. L’archiviazione digitale viene inoltre validata legalmente su DVD non riscrivibili e, per rendere i referti digitali validi anche dal punto di vista medico-legale, si è integrata la firma digitale pesante sull’applicativo RIS. Attualmente la UOC di Radiologia dispone di 10 work-station diagnostiche per la refertazione a video ed in tutta l’Azienda Ospedaliera di ben 40 postazioni di visualizzazione, distribuite sia presso i vari reparti che nelle varie sale operatorie. L’U.O.C. di Radiologia è collegata-interfacciata per lo scambio dei dati e delle immagini con tutte le altre realtà del Dipartimento e questo rende più agevole il quotidiano lavoro a cui si dedicano i vari radiologi, specialmente per le branche di alta specializzazione e per le eccellenze dell’azienda rappresentate dalla cardioradiologia, dalla diagnostica radiologica vascolare, dalla diagnostica oncologica delle neoplasie polmonari, la senologia diagnostica, la diagnostica per immagini delle malattie infettive. L’attività assistenziale della Neuroradiologia viene effettuata con studi TC ed RM a carico del sistema nervoso centrale e periferico. In particolare l’attività è incentrata su patologie di particolare interesse clinico e sociale come le patologie ipofisarie valutate con tecniche RM dedicate e studio dinamico di impregnazione; le patologie tumorali dell’encefalo e del distretto vertebro-midollare con valutazione TC ed RM sia con le convenzionali tecniche morfologiche che con tecniche “avanzate” di diffusione e perfusione, per una precisa valutazione dell’estensione della lesione neoplastica e del grading della lesione stessa; le patologie vascolari con studi angioTC multistrato ed angio RM con acquisizione dinamica e valutazione con ricostruzioni M.I.P. e M.P.R. dall’arco aortico al circolo intracranico per una adeguata valutazione delle patologie steno-occlusive e mal formative vascolari ed infine sulle patologie dell’orecchio e dei canali acustici con studi TC a spessore sub millimetrico e valutazione RM con sequenze CISS per lo studio dei nervi acustico-faciali. Viene inoltre svolta una intensa attività di ricerca su pazienti con sclerosi multipla, morbo di Alzhaimer e morbo di Parkinson che vengono studiati con apparecchiatura RM ad alto campo (3 Tesla). Tali studi permettono di effettuare una valutazione sia morfologica che funzionale dell’attività cerebrale di tali pazienti. In particolare grazie all’utilizzo di personale qualificato e di particolari software si effettuano studi di risonanza magnetica funzionale per valutare l’attività cerebrale a riposo e dopo stimolazione esterna con stimoli acustici o visivi alfine di comprendere i meccanismi che sottendono a tali patologie ed i percorsi cerebrali che vengono modificati o danneggiati dalle patologie stesse.

L’UOC di Medicina Nucleare dispone di un settore di Cardiologia Nucleare molto avanzato con utilizzo di vari isotopi atti alla valutazione sia morfologica che funzionale del cuore. Il fulcro della attività medico-nucleare è rappresentato dalla PET/TC che viene utilizzata per scopi diagnostici di tipo oncologico, cardiaco ed infettivo, nonchè per monitorare l’andamento della terapia.

Nell’ambito del Dipartimento dei Servizi Diagnostici la Medicina di Laboratorio provvede ad assicurare tutte le indagini nell’ambito della patologia clinica, microbiologia e virologia oltre a quelle di anatomia patologica e del centro trasfusionale. Particolare attività sono rivolte alla diagnostica delle malattie tromboemboliche ed emorragiche, delle malattie metaboliche, la diagnostica virologica e batteriologica, del complesso TORCH, immunologica e protidologica, nonché le indagini di chimica analitica. Alcune U.O.C. hanno già attivato un sistema di gestione per la qualità basato sulla applicazione della norma internazionale UNI EN ISO 9001. Inoltre è operativo un programma di miglioramento continuo di tutti i processi operativi che, nella più stretta osservanza delle normative vigenti del settore, permettono di raggiungere gli obiettivi di qualità aziendali e delle attività diagnostiche.

Presso l’UOC di Anatomia Patologica e Citologia Diagnostica dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, già da alcuni anni, si effettua la ricerca dei ceppi di Papillomavirus ad alto rischio oncogenico mediante tecniche di biologia molecolare (HYBRID-CAPTURE 2) in campioni di citologia della regione cervico-vaginale. Tali virus, come dimostrato da studi su ampie casistiche, sono implicati nella maggior parte dei casi di carcinoma della cervice uterina che, ancora oggi, è la causa di migliaia di decessi nella popolazione femminile anche nei paesi sviluppati. Di fondamentale importanza diventa quindi fornire indicazioni per orientare la cosiddetta “Target Therapy” delle malattie neoplastiche. Per tale motivo la suddetta U.O.C. si è attrezzata per dare risposte sullo stato di attivazione di alcuni oncogeni come il K-Ras, mediante tecniche di biologia molecolare per migliorare le strategie terapeutiche da adottare.

L’UOC di Medicina Trasfusionale deve rispondere ai bisogni di sangue ed emocomponenti, sia per la mutata situazione aziendale (dalla competenza del solo Ospedale Monaldi a quella complessiva di tutta l’Azienda), sia per rispondere agli obiettivi descritti dalle normative regionale e nazionale. Deve perseguire obiettivi importanti come l’autosufficienza quali-quantitativa di sangue, emocomponenti ed emoderivati; deve conseguire i più alti livelli di sicurezza nel processo di donazione e di trasfusione di sangue, ivi compresa la qualificazione biologica di tutte le unità raccolte, deve inoltre garantire lo sviluppo della medicina trasfusionale e del buon uso del sangue. La Medicina Trasfusionale dovrà implementare, secondo le necessità interne all’Azienda, tecniche innovative di medicina rigenerativa nonché raccolta e manipolazione delle cellule staminali emopoietiche. Di particolare rilevanza le attività specialistiche riguardanti: l’emergenza e follow-up dei trapianti (compreso monitoraggio immunosoppressori); la diagnostica dell’infarto del miocardio; la diagnostica immunologica polmonare (BAL); l’immunologia cellulare e citometria a flusso; l’autoimmunità; l’emergenza e follow-up dei trapianti (compreso prestazioni di urgenza per l’accertamento di idoneità dei donatori o dei riceventi di organo, e follow-up virologico); diagnostica micobatteriologica; biomolecolare; diagnostica della sepsi, coltura e diagnostica biomolecolare; diagnostica polmoniti batteriche e virali biomolecolari (Laboratorio di riferimento regionale per l’emergenza H1N1); diagnostica biomolecolare virus dell’epatite B e C; sorveglianza delle resistenze batteriche con attivazione di un sistema di alert; monitoraggio microbiologico ambientale.