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Cardiochirurgia e dei Trapianti

Direttore
dr. Antonio Corcione

Contatti

Telefono principale : 0817065191 / 0817065191
Email : antonio.corcione@ospedalideicolli.it

Il Dipartimento tende a favorire la comunicazione e la collaborazione tra le unità operative senza perdere la valenza specialistica di ciascuna, a sviluppare la trasversalità del percorso diagnostico terapeutico del malato e ad utilizzare l’esempio, il confronto e le sinergie. Promuove l’attività sia in

regime ambulatoriale che in regime di day service, in regime di ricovero ordinario e diurno (DH e DS), sia in urgenza che in elezione delle patologie cardiovascolari che necessitano di trattamento chirurgico o di controllo pre e post chirurgico. Il criterio ispiratore di questa aggregazione dipartimentale trae origine dall’intento di esaurire all'interno del Dipartimento il processo assistenziale ed il percorso diagnostico terapeutico di alcune importanti patologie, dall'altro di condividere protocolli, procedure, tecnologie, risorse.

Le attività del Dipartimento rientrano nella gestione della Rete regionale dei trapianti. Nella nostra Regione, per meglio rispondere alle esigenze di integrazione dell’attività delle varie strutture sanitarie, con i Decreti del Commissario ad Acta n.30 del 18/03/2013 e n.103 del 25/10/2013, è stata previsto un modello organizzativo della rete trapiantologica innovativo con l’istituzione di un Dipartimento Interaziendale Trapianti (DIT) di cui fa parte anche il centro trapianti cuore dell’AORN dei Colli di Napoli.

L'Azienda partecipa all'attività del Dipartimento Interaziendale Trapianti, operando in sinergia con le indicazioni nazionali e regionali. Il potenziamento e le attività programmatiche, gestionali ed operative saranno considerati obiettivi annuali per gli operatori impegnati, ai fini delle indennità di risultato.

La U.O.C. di Medicina Trasfusionale all’interno di questo Dipartimento può implementare con le UOC di maggior consumo di emocomponenti le metodiche migliori per il buon uso del sangue con l’uso di tecniche alternative già in uso come recupero intraoperatorio ed emodiluizione ed anche la migliore appropriatezza trasfusionale che è un obiettivo ineludibile per una razionalizzazione delle risorse e per perseguire l’obiettivo della sicurezza trasfusionale; le tecniche innovative di aferesi per i trapiantati sono diventate di uso routinario e la visione multidisciplinare è diventata indispensabile e merita quindi una visione dipartimentale particolare.