Malattie Infettive ed Urgenze Infettivologiche

Direttore
Dr. Antonio Chirianni

Il Dipartimento delle malattie infettive e delle urgenze infettivologiche funge da centro di riferimento per un’area di oltre 5 milioni di persone che comprende l’intero territorio campano e parti significative delle regioni confinanti. Il polo infettivologico è costituito dalle divisioni di degenza dell’ospedale “D. Cotugno”, struttura che in epoca precedente alla fusione delle diverse aziende agiva in quanto A.O. autonoma quale centro di emergenza regionale per le malattie infettive, essendo dotato di aree per la degenza ordinaria, di aree per l’alto isolamento e di una rianimazione completamente dedicata alla cura del paziente infettivologico. In concreto l’impegno assistenziale è stato rivolto a tutta la vasta area della patologia infettiva, partendo dalla cura di malattie particolarmente contagiose ed ad alto impatto sociale, come nel caso dell’emergenza relativa all’influenza A (H1N1), ed arrivando alla cura delle malattie di importazione, come nel caso della malaria o delle encefaliti da TBEV. A tale proposito teniamo subito a ricordare che presso il Pronto Soccorso dell’A.O. Cotugno quattro anni fa fu formulata, per la prima volta in Italia, la diagnosi di Febbre da Chikungunya. L’organizzazione si muove su aree funzionali dedicate che hanno acquisito specifiche competenze in ambiti multidisciplinari nelle quali vi è interazione tra più figure professionali. L’attività clinica avviene sia in un ambito di programmazione che di urgenza. Il pronto soccorso infettivologico è interamente dedicato a dare risposta alle problematiche infettive attraverso le consultazioni direttamente richieste dal cittadino e nell’ambito della rete del Servizio Sanitario Territoriale 118 regionale senza soluzione di continuità nelle 24 ore. Le malattie ad indirizzo neurologico, alle quali è dedicato uno specifico settore dotato, tra l’altro, di stanze a pressione negativa per l’alto isolamento. Attraverso un’organizzazione che vede la presenza di personale medico dotato di competenze infettivologiche, neurologiche e intensivistiche vengono curati pazienti con ogni tipo di patologia infiammatoria neurologica acuta, sia immunocompetenti che immunodepressi. A questa struttura viene demandata la cura di tutta la patologia infettiva che interessa il S.N.C., con esclusione solo dei lattanti con età inferiore a 28 giorni che, come noto, necessitano invece di cure in strutture dedicate (T.I.N.). Il numero di pazienti ricoverati nelle nostre strutture ed il relativo tasso di cura sono almeno comparabili a quelli di altri centri specializzati italiani o europei e le esperienze relative al trattamento dei nostri pazienti sono stati pubblicati su riviste internazionali (FEMS Clinical Immunology and Microbiology, Clinical MIcrobiology and Infection) ed oggetto di comunicazione in congressi europei (ECCMID). Questa struttura neuroinfettivologica si avvale per tutte le competenze di natura neurochirurgica della stretta collaborazione dei reparti di neurochirurgia sia universitari che ospedalieri (A.O. Cardarelli - Napoli) con i quali vi è ampia osmosi di pazienti, esperienze cliniche e reciproche consulenze. I nostri reparti fungono da centro di riferimento anche per la cura degli stati settici attraverso una rodata organizzazione che prevede l’intervento sia del personale specialista in malattia infettive che degli specialisti rianimatori, consentendo un approccio multidisciplinare nel quale le singole figure professionali interagiscono creando una struttura funzionale intensivo-infettivologica. Tale struttura può accogliere sia persone con classica patologia infettivologica (ad esempio sepsi meningococcica) che persone con stati settici correlati all’immunodepressione (sepsi nel paziente onco-ematologico) o con patologia settica post-chirurgica, avvalendosi in quest’ultimo caso anche della collaborazione del personale dell’U.O. di chirurgia a ciò dedicata. La Leishmaniosi viscerale, per la quale la UOC 1° Divisione dell’Ospedale Cotugno è stata identificata quale Centro Regionale di Riferimento, è patologia antica che è ancora oggi oggetto delle nostre attenzioni con un interesse che è iniziato circa 20 anni or sono con la cura delle persone che acquisivano l’infezione in aree ad alta endemia quali quella vesuviana o della provincia di Caserta. Lontani dal quel periodo di alta endemia, oggi questa patologia è ancora di nostro interesse, sia nell’ambito della diagnosi di febbri di origine sconosciuta nell’immunocompetente che dell’immunodepresso, con particolare riguardo alle persone in trattamento con immunosoppressori, onco-ematologico ed alle gravide. Per tale patologia, la struttura infettivologica funge da riferimento per tutta l’area campana. Le nostre esperienze sono state oggetto di importanti ricerche in collaborazione anche con l’Istituto Superiore di Sanità che sono state oggetto di pubblicazioni su riviste internazionali (Journal of antimicrobial chemotherapy, Gut, American Journal of Tropical Medicine and Hygiene) e di comunicazioni a congressi internazionali. Tra le patologie oggetto del nostro interesse, riveste particolare e crescente importanza la cura delle infezioni osteoarticolari. Sino a pochi anni or sono era pratica comune la cura fuori regione di tali patologie con “viaggi della speranza” che trovavano approdo in centri fuori regione (Cortina, Pietra Ligure) nei quali gli specialisti si trovavano ad intervenire su pazienti con lunga storia di inadeguati ed inefficaci trattamenti. Oggi, attraverso un certosino lavoro capillare di consulenze, il nostro ospedale fornisce una fattiva collaborazione per tutti i reparti di ortopedia regionali ed è in grado di assistere in maniera adeguata ad ogni paziente con infezione ortopedica, sia essa protesica che su osteosintesi, con professionalità che si vanno formando e che sono di riferimento per gran parte dei centri ortopedici. Le nostre esperienze iniziano anche in questo campo ad assumere numerosità considerevole, sono state oggetto di più comunicazioni a congressi internazionali e nazionali (ECCMID, SIMIT, SIOT) e iniziano a trovare collocazione in importanti riviste internazionali (J. Infection, Clinical Microbiology and Infection).


L’approccio all’infezione da HIV/AIDS nell’ambito del Dipartimento in questione è di tipo “olistico”, comprendendo aspetti che vanno dalla diagnosi alla terapia, dalla prevenzione alla profilassi post-esposizione,dalla diagnosi precoce (Gruppo “C” e screening in anonimato) alla sistemazione logistica dei pazientiaffidati alle comunità, dall’attività formativa specialistica alla ricerca clinica. L’idea, ancora una volta, èquella di prendere “in carico” il soggetto sieropositivo mettendolo al centro di un percorso assistenzialemodulato ed integrato con i servizi territoriali di base (RETE) che cerca di risolvere concretamente criticitàed ostacoli incontrati nel “viaggio verso la salute”. L’assistenza diagnostica e terapeutica è erogata inregime di degenza ordinaria, di D.H. o di visita ambulatoriale nell’ambito delle 3 Divisioni (2 maschili eduna femminile) di Malattie Infettive dedicate (III, IV ed VIII), della Divisione di Malattie Infettive (V) conannesso il Reparto Detentivo e del Servizio di Ospedalizzazione Domiciliare per un numero totale di postiletto di circa 90; in quest’ottica vengono complessivamente seguiti oltre 1.500 soggetti affetti da infezioneda HIV di cui circa il 90% sono arruolati a terapia farmacologica antiretrovirale attraverso la distribuzionedi medicamenti specialistici da parte della farmacia ospedaliera (farmaci di fascia “H”). Sono di ausilio allafunzionalità del Dipartimento una serie di servizi di diagnostica specialistica virologica (studio della farmacoresistenza,studio del tropismo virale per CCR5/CXCR4 etc.) e citofluorimetrica (studio delle sottopopolazionilinfocitarie, determinazione dell’HLA-B5701 etc.) nonché di diagnostica strumentale (Rx. T.C., U.S. etc.).La gestione complessiva del paziente è garantita da divisioni specialistiche presenti all’interno del Dipartimento medesimo(Oncologia, Pneumologia), all’interno dell’Ospedale “Cotugno” (Cardiologia, Psichiatria comportamentale,Psicologia clinica etc.) di cui alcune con una netta caratterizzazione infettivologica (Rianimazione,Chirurgia e Nefrologia/Emodialisi) e da quelle dell’intera “Azienda Ospedaliera dei Colli” (Ortopedia, ORL,Oculistica, UTIC etc.) che fungono da supporto. Al suo interno il Dipartimento è ulteriormente diversificato da unaserie di strutture (UOSD e UOS) e di incarichi di alta professionalità (IPAS) che coprono la gran parte delleproblematiche correlabili con l’infezione da HIV (coinfezioni con virus epatitici, tubercolosi in HIV, malattiea trasmissione sessuale etc.).