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Ospedale Ospitale

L’IDEA PRINCIPALE

Ospedale Ospitale” è un concetto più che un progetto, ovvero un’idea di fondo alla quale deve uniformarsi l’azione di cura.

L’evoluzione delle conoscenze ha “donato” alla Medicina una dimensione scientifica, una “potenza” tecnica, che hanno imposto un’accelerazione formidabile e terribile ai processi stessi di cura che contrasta con i tempi sempre più lunghi delle malattie e delle loro cure; tempi necessari a sedimentare e comprendere un’esperienza di vita tanto importante. Per fare un esempio: le applicazioni della fisica ci consegnano, a cadenze sempre più ravvicinate, apparecchiature per la diagnostica d’immagine raffinate e istantanee nelle risposte. La cura, però, si colloca in una dimensione temporale allungata: le patologie divetano croniche, fasiche o recidivanti e le terapie, più complesse, tendono a protrarsi nel tempo e ad occupare sempre di più la vita della persona malata, il medico, dal canto suo, rischia di sentirsi inadeguato nel gestire il rapporto di cura. L’attività sanitaria oggi poggia sul contrasto tra specializzazione e complessità di approccio alla persona, il medico si rende conto che, nell’esercizio della sua professione, accanto ai mezzi diagnostici, ai farmaci e agli altri strumenti più tipici della medicina e della chirurgia moderne, deve comprendere elementi diversi, come il linguaggio, la gestione delle emozioni, la competenza relazionale. Un maestro della parola e conoscitore dell’Umanità, come Andrea Camillari, ci svela il potere della parola che, come un farmaco, può curare o ammalare.

Ospedale Ospitale” sembra un gioco di parole, una ripetizione, una tautologia o meglio un pleonasmo.

Ospedale Ospitale” è un concetto più che un progetto, ovvero un’idea di fondo alla quale deve uniformarsi l’azione di cura. Il termine “Ospedale” sintetizza la competenza tecnica e scientifica e l’esigenza di un’organizzazione appropriata, l’aggettivo “Ospitale” vuole rappresentare la concezione di una struttura che si propone di “accogliere” la persona malata, mettendola in relazione con il territorio e la rete di servizi da integrare nel processo di cura, prestando particolare attenzione alla dimensione umana-relazionale della cura stessa.